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Bolzano
19 gennaio | 13:01

Maxi traffico di droga fra Lombardia e Trentino Alto Adige, sequestro da 600 mila euro. I carabinieri bloccano un 'corriere' e  arrestano un uomo in Val di Fassa 

L’attività è nata a Caldaro poco dopo la mezzanotte del 24 agosto scorso, quando una pattuglia ha fermato un uomo rinvenendo nelle sue tasche dei pantaloni circa 19 mila euro in contanti e quasi 3 grammi di cocaina

BOLZANO. Un vero e proprio traffico di sostanze stupefacenti fra Lombardia e Trentino Alto  Adige. E' quello che sono riusciti a scoprire i carabinieri della compagnia di Egna con un’importante attività d’indagine, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Monza. 

 

A finire arrestati due uomini, uno domiciliato a Monza e l'altro a Moena. E' stata sequestrata sostanza stupefacente con altissimo principio attivo, per un valore sul mercato nero di circa  600 mila euro. Sono stati sequestrati circa 30 chili di hashish, 8 chili di marijuana, 2 etti di cocaina e 25 mila euro in banconote di vario taglio proventi dello spaccio.

 

L'INDAGINE
L’attività è nata a Caldaro poco dopo la mezzanotte del 24 agosto scorso, quando una pattuglia ha proceduto al controllo di un signore, alla guida di un crossover fermo in un parcheggio sulla Strada del Vino, che dichiarava di trovarsi lì alla ricerca di un hotel in cui pernottare.

 

I militari, insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo che si trovava in stato di alterazione psicofisica e sprovvisto di documenti, hanno deciso di perquisirlo, rinvenendo nelle tasche dei pantaloni circa 19 mila euro in contanti e quasi 3 grammi di cocaina.

 

Il fermato si è giustificato asserendo di aver vinto quella somma al gioco d’azzardo ma i carabinieri, per svolgere più approfonditi accertamenti, hanno subito richiesto l’intervento dell’aliquota operativa del Nor di Egna che, dopo aver svolto i primi riscontri tecnico-investigativi, è riuscita ad individuare un possibile domicilio dell’uomo a Monza. 

 

Nel corso della notte i militari si sono subito recati nella città lombarda dove, avuto anche il supporto dei carabinieri della Compagnia di Monza, hanno rinvenuto all’interno del freezer e in alcune valigie riposte sotto al letto, circa 25chili di hashish suddivisi in 250 panetti di cui molti confezionati in un cellophane riportante il disegno di un’astronave con il logo “Planet Express Farm”, 8 chili di marijuana già essiccata, 3 bilancini di precisione e un grosso quantitativo di mannitolo (che viene anche illegalmente usato per “tagliare” la cocaina).  Il 54enne, incensurato è stato quindi portato in  carcere.

Dagli indizi raccolti i militari hanno comunque capito di trovarsi davanti ad un “corriere della droga” e quindi, contemporaneamente alle operazioni che si stavano svolgendo in Lombardia, altri militari della compagnia di Egna si sono dedicati, fin dalle prime luci del 24 agosto, ad individuare l’acquirente in Trentino Alto Adige.

Dopo un serrato lavoro di comparazione e analisi di dati tecnico-informatici e sopralluoghi in varie località della Val di Fiemme e della Val di Fassa, gli investigatori sono risaliti al nominativo del possibile destinatario della consegna e, dopo vari tentativi, anche grazie al supporto dei carabinieri della Compagnia di Cavalese, lo hanno individuato a Moena.

 

All’interno del domicilio dell’uomo, che all’inizio si diceva completamente estraneo ai fatti, 30enne romano, domiciliato in Trentino, sono stati trovati in uno zaino riposto sotto al letto, quasi 2 etti di cocaina, circa 3.5 chili di Hashish, 40 grammi di Marijuana, un bilancino di precisione e quasi 5 mila euro in contanti. L'uomo è stato portato alla casa circondariale di Trento, dove è stato ristretto per alcuni mesi in attesa del processo.

 

Le ulteriori indagini condotte dalla Compagnia Carabinieri di Egna, sotto la direzione della Procura di Monza, hanno permesso in questi mesi di raccogliere ulteriori elementi a carico degli indagati, dai quali è emerso che quella del 24 agosto era almeno la terza “consegna” che avveniva dalla Lombardia al Trentino Alto Adige. Di fatto l’attività degli inquirenti ha quindi messo fine ad un vero e proprio traffico di sostanze stupefacenti che avveniva con cadenza mensile.

 

“L’attività dei Carabinieri di Egna – ha spiegato il comandante provinciale di Bolzano, il  colonnello Raffaele Rivola - ha disarticolato un importante canale per il traffico di ingenti quantità di stupefacente che raggiungono il Trentino Alto Adige dalla Lombardia. Questo conferma come la nostra regione non sia solo terra di transito degli stupefacenti che attraversano nelle due direzioni il Brennero, ma anche terra di consumo, dove purtroppo non osserviamo segnali tangibili di una riduzione della domanda”.

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